Assets giapponesi in declino

In questi ultimi mesi quasi tutti gli assets giapponesi, e mi riferisco soprattutto alla valuta YEN, sono in declino. Infatti solamente nel maggio di quest’anno il volume di affari è sceso a un minimo record di appena 299 milioni di dollari ed anche il mese di Agosto non è stato roseo siccome si è addirittura andati quasi oltre a questo limite record così minimo. Andando a guardare il mese di Agosto 2014 che ha registrato un volume di scambi di 667 milioni di dollari e quello del 2015 con un volume di 479 milioni di dollari la perdita è stata del 49% e del 28% e si capisce bene che ogni mese è andato sempre più in calo considerando anche il fatto che ogni mese successivo si è evidenziato sempre un volume corrispondentemente inferiore a quello del 2015.

Esaminando poi il volume di negoziazioni della coppia di valute GBP/JPY si è evidenziato uno stesso calo abbastanza netto considerando che in un solo mese da luglio (116 milioni di dollari) ad agosto si è registrato un calo del ben 73%, ma oltre a questo aggiungiamoci anche un ulteriore calo di scambi del 16% della coppia EUR/JPG.

Dopo questo drammatico calo i clienti giapponesi stanno preferendo ad invertire nei mercati offshore. Ma perché sta accadendo questo? Come spiegare questo fenomeno di calo su quasi tutti gli assets giapponesi? E’ semplicissimo! L’inghippo che ha scatenato questo calo sono state alcune regole molto rigide imposte in Giappone da parte della FFAJ (Financial Futures Association of Japan) come ad esempio la durata minima di un opzione binaria che deve essere di 2 ore e questo ne consegue che in un periodo di 24 ore il numero di periodi di opzioni è 24/x dove x è di 2 ore. Dal momento che la sovrapposizione di periodi non è consentito agli operatori si ha una notevole quantità di tempo in cui l’azione è scarsa. Questa limitazione ha spinto la maggior parte del commercio giapponese verso i mercati offshore non regolamentate, in tal modo la FFAJ sta ora supervisionando una piccola percentuale del mercato giapponese di opzioni binarie che si potrebbe sostenere e questo è abbastanza controproducente.

Si può dedurre molto bene quindi che a causa di queste limitazioni da parte della FFAJ gli operatori giapponesi preferiscono fuggire dal loro mercato poco competitivo e rivolgersi piuttosto all’estero verso brokers anonimi.

Per chi vuole operare con gli assets giapponesi in questo periodo direi che molto probabilmente non è proprio una buona idea siccome il mercato giapponese è piuttosto fermo quindi sarebbe un rischio ulteriore. Ma se volete provarci ugualmente non siamo di certo noi a fermarvi, anzi per fortuna che siamo in Italia e qui certe limitazioni non ci sono state imposte quindi potete tranquillamente operare liberamente sfruttando i tanti Brokers recensiti da noi e con licenza Consob e andrete sul sicuro.