Exchange BitGrail, furto di “Nani XRB”.

Il mondo finanziario, sia quello delle opzioni binarie, che del Forex che quello più recente delle criptovalute, ci ha abituato a notizie e contro-notizie con la “velocità della luce”: ma oggi stanno emergendo rapporti che indicano che uno dei più grandi Exchange italiani di Nano XRB, BitGrail, ha chiuso dopo una perdita di milioni di dollari di questa criptovaluta.

Il sito ufficiale di Exchange BitGrail, ora, mostra solo l’avviso della sospensione temporanea delle attività di trading: si tratta di un furto di ben 17 milioni di criptovalute Nano HRB che ammonta al cambio a circa 153 milioni di dollari. Purtroppo, questi importi sono stati rubati e perduti per sempre e tutti i vari investitori non possono richiederne il rimborso alla borsa BitGrail italiana che, probabilmente, a seguito della perdita, dichiarerà fallimento.

Non è chiaro dove siano finiti “questi Nani”, mentre il proprietario dell’Exchange BitGrail, Francesco Firano, ha dichiarato che la valuta si è persa per un attacco proprio a BitGrail: ma si ipotizza che questa perdita, sia avvenuta a causa dell’incompetenza delle persone che gestiscono la borsa Exchange italiana. Vi sono voci che riferiscono che, in passato, i trader di Exchange BitGrail abbiano ricevuto più danaro di quello che avrebbero dovuto ricevere!

Il Team di sviluppo di Nano, in un post, rileva una conversazione e-mail che si è svolta tra loro ed il proprietario di Exchange BitGrail dove proprio  Firano ha ammesso di aver scoperto la perdita dei XRB dal portafoglio della società ed ha suggerito al Team di “forzare una modifica sul registro” per fare in modo che le transazioni fraudolente non risultassero mai verificate.

Cosa che, immediatamente, il Team di sviluppo si è rifiutato di fare: questo è indubbiamente un atteggiamento importante poiché la perdita riportata da BitGrail coinvolge più del 10% della fornitura totale di Nano.