I ritracciamenti nel trading

Una tendenza, raramente, segue una linea retta senza includere una serie di tendenze minori: bisogna cercare di comprendere come ciò funziona e capire cosa sono i ritracciamenti che rappresentano un’inversione temporanea nella direzione del prezzo che va incontro alla tendenza principale.

Viene anche chiamata “correzione” della tendenza principale, ma non va confusa con “l’inversione” visto che i ritracciamenti sono un cambiamento a breve termine all’interno della principale tendenza a lungo termine. L’inversione, invece, segnala la fine della tendenza più ampia e l’inizio di una nuova.

Durante un trend rialzista significativo, generalmente, l’aumento del prezzo viene periodicamente interrotto da correzioni al ribasso: ciò è solitamente un punto di resistenza, mentre il fondo di tali correzioni è di norma un punto di supporto. I ritracciamenti sono da valutare come una tendenza più piccola che va nella direzione opposta alla tendenza principale, all’interno della quale possono concretizzarsi numerosi ritracciamenti di varie grandezze che interessano diversi periodi di tempo.

La fine di una correzione è contrassegnata dal punto di supporto o resistenza per la tendenza a lungo termine e la lunghezza ed il tempo di questa correzione possono rivelare qualcosa riguardo al trend più lungo, quello principale. In un trend rialzista ci si può aspettare che i ritracciamenti possano essere brevi e che non sempre possono ritornare sui livelli di “salita” precedente.

Una regola generale è che se una tendenza sembra aumentare in modo forte, i ritracciamenti possono giungere ad essere inferiori al 50% della tendenza precedente: ugualmente anche per le tendenze al ribasso. Nel caso in cui il ritracciamento in una tendenza al rialzo estenda la sua diminuzione oltre il 50%, allora la linea di tendenza nel trend rialzista più lungo dovrebbe diventare irrilevante. Praticamente, la quantità di un ritracciamento fornisce già l’indicazione di quale sia la forza della tendenza più ampia.