Non usare broker non autorizzati per opzioni binarie

Già è alquanto difficile, nonostante si dica il contrario, riuscire a tradare con opzioni binarie ed affidarsi a strumenti più che idonei e, quindi, a fare delle buone scelte che accompagnino il “sesto senso” del trader nel fiutare buoni affari, ma diventa ancora più difficile, anzi insostenibile, se tutto il lavoro viene svolto con la scelta di collaborare con broker non autorizzati che, solo apparentemente, mostrano “un qualcosa” di positivo ma che poi, in pratica, mettono a repentaglio il “gruzzolo” magari raccolto con qualche fatica.

Quindi, il primo suggerimento, è quello di affidarsi a broker regolari e non certamente a broker non autorizzati né certificati. E perché non aprire un conto con un broker non autorizzato, sopratutto con opzioni binarie? In sostanza, si potrebbe conglobare in un solo motivo, ma di grandissima importanza: il broker non autorizzato può trattenere i quattrini del trader senza motivo e senza spiegazioni. Figuriamoci poi se questi famosi broker hanno sede in “qualche Paradiso Fiscale”…

Qui si vuole suggerire come fare a riprendersi i quattrini qualora uno dei broker non autorizzati si comporti male:

. bisogna sempre effettuare un deposito iniziale con carta di credito

. bisogna inviare richiesta di prelievo entro sei mesi dal deposito

e se il broker non dovesse inviare il bonifico o l’accredito su carta entro 15 giorni dall’invio del prelievo?

Bisogna effettuare un CHARGE BACK, chiedere alla propria banca di cancellare il movimento che è stato fatto nei confronti del broker non autorizzato e richiedere i soldi indietro: così facendo si potrà intimare di “chiudere i rubinetti” della carta di credito, posto che i gestori delle carte non vogliono avere broker che subiscono CHARGEBACK perché sinonimo di truffa. Quindi, se in un mese vengono richiesti movimenti di cancellazione o CHARGEBACK, le compagnie di carte di credito chiudono loro i conti.