Per non fare insider trading accidentalmente

Anche gli investitori privati possono incappare nell’insider trading accindentalmente: esistono, però, precauzioni adottabili per assicurarsi di agire secondo le normative vigenti. Ecco le sei regole per non fare insider trading sperando che i trader “neofiti”, ne tengano rigorosamente conto.

1) Stare attenti a richiedere informazioni su di un titolo per non provocare la divulgazione di informazioni riservate prima di fare un’operazione di trading: non dare l’impressione di voler sapere “qualcosa di riservato”.

2) Controllare le fonti a cui si è collegati per le informazioni:assicurarsi di poter provare le stesse informazioni attraverso quelle pubbliche. Se NON si trovano altrove, NON si dovrebbe proseguire con l’operazione di trading.

3) Segnalare alle Autorità competenti quando si ricevono informazioni importanti e quando non si è sicuri che siano pubbliche. Ciò può dimostrare che non si ha intenzione di usare informazioni privilegiate e di avere intenzioni oneste: ma questo vale solo se si risiede negli USA.

4) Identificare chiunque fornisca informazioni e sta violando la clausola di riservatezza. Ascoltare informazioni che non si dovebbero sentire “è da bollino rosso”. Per non fare insider trading accidentalmente assicurarsi di essere a conoscenza delle informazioni ottenute e che non hanno nulla a che vedere con qualche accordo di riservatezza: altrimenti si viola apertamente la legge.

5) Assicurarsi che tutti coloro con cui si fa trading siano a conoscenza delle politiche di trading interno: bisogna avere politiche ed accordi in atto per garantirsi che nessuno lavori al di fuori dei limiti delle leggi correnti sui titoli.

6) Stare molto attenti a come si “ripagano i favori”: ci si può trovare ad avere informazioni privilegiate su una società con cui si è lavorato: se qualcuno ha fatto un favore prima, assicurarsi di come lo si ripaga. Non si devono offrire “informazioni sensibili”: se questo viene fatto, si è altrettanto colpevoli di frode.