Trend laterale

Si è parlato di trend rialzista e ribassista ed ora si vorrebbe dare qualche indicazione sul trend laterale dove, contrariamente ai primi due, i suoi massimi ed i suoi minimi non sono nè crescenti, nè decrescenti: infatti, questi tendono a rimanere gli stessi nel corso del tempo. I prezzi raggiungono sempre, quindi, gli stessi massimi e poi toccano sempre gli stessi minimi od, in ogni caso, valori molto vicini.

Per disegnare un trend laterale, come già è stato detto per il trend rialzista e ribassista, e sfruttare l’analisi tecnica si avrà la necessità di avere due trend line: di cui una servirà per collegare i massimi compiuti, e l’altra per i minimi toccati. Anche in questo caso vale sempre la regola di utilizzare almeno due minimi e due massimi per disegnare poi le rispettive trend line.

Come si potrebbe dedurre dalla denominazione, le fasi di trend laterale rappresentano un mercato alquanto indeciso. I trader comprano e vendono in quantità uguale, e non danno mai origine ad un trend dettagliato e definito, come uno rialzista o ribassista. Tutti i trend laterali sono destinati a finire ed a dare inizio ad un trend rialzista oppure ad un trend ribassista: quando il trend laterale finisce avviene il “breakout”, ovvero i prezzi fuoriescono da una delle due trend line.

Con questi “chiarimenti” su vari trend che si possono incontrare sul mercato, si spera di aver agevolato i trader, sopratutto coloro che si affacciano da poco nel mondo finanziario delle opzioni binarie, a saper gestire al meglio il proprio trading , a non cadere in errore e, quindi, a saper bene valutare gli andamenti degli asset. Sono nozioni facili e semplici che però possono servire ad ottenere dei buoni profitti e, sopratutto, diventano uno strumento intelligente per meglio agire sul mercato delle opzioni, affascinante quanto a volte pericoloso.